Scandalo carne di cavallo: un altro bluff della burocrazia europea

tortellini nestle with horse beef

Ora anche i ravioli e i tortellini di manzo sono stati ritirati dal mercato. Si propaga come un’onda anomala la questione della carne di cavallo come ingrediente occulto al posto della carne di manzo. Un controllo casuale in Inghilterra su alcuni prodotti surgelati ha permesso di scoprire che la grande burocrazia europea dei regolamenti e delle certificazioni è solo una vetrina ben addobbata, senza contenuto. Dopo Findus, che commercializzava hamburger e lasagne con carne di cavallo “occulta”, ora ecco anche un altro colosso mondiale dell’alimentare,…

Bollo CE per prodotti di origine animale: la procedura nella Regione Puglia

Come la Regione Puglia ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute in merito al riconoscimento degli stabilimenti che trasformano prodotti di origine animale? Con la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 21 maggio 2007, n. 612 a seguito dell’accordo del 09 febbraio 2006, ai sensi dell’art. 4 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome la nostra Regione ha recepito le “Linee Guida applicative del Regolamento CE 853 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’igiene…

Prodotti di origine animale: quando ci vuole il bollo CE?

Facciamo chiarezza su una questione ancora poco chiara agli operatori, riguardante gli obblighi sanitari e di riconoscimento per chi prepara e manipola alimenti di origine animale. L’incremento anche qui in Puglia, di laboratori di preparazione di piatti pronti per vendita diretta o verso terzi, oltre alla pasta ripiena e gastronomia da asporto, ha generato molta confusione in merito agli obblighi di tali strutture di trasformazione che, tra i vari ingredienti, utilizzano prodotti di origine animale. Gli operatori del settore alimentare possono immettere sul mercato solo prodotti…

Confezionamento e vendita diretta di ortofrutta fresca

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Novità per i consumatori e produttori di prodotti ortofrutticoli “confezionati freschi”, come le insalate in busta. La commissione Agricoltura della Camera dei deputati ha approvato, infatti, la proposta di legge che disciplina la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti di quarta gamma con l’obiettivo di garantire trasparenza, sicurezza e tracciabilità in un settore in grande espansione ma con un vuoto legislativo che lascia troppa discrezionalità ai produttori. La legge definisce come quarta gamma i prodotti ortofrutticoli freschi destinati all’alimentazione che dopo la raccolta…

Insalate pronte: quarta gamma cara e contaminata

Gli italiani non hanno tempo: il nostro paese è il primo mercato europeo nel consumo dei cosiddetti ortaggi di IV gamma, pronti per l’uso. Con un giro d’affari di 730 milioni di euro e una tendenza di crescita dell’8%, però, il settore non è ancora normato. Nessuna disposizione fissa limiti certi alla contaminazione microbica delle foglie di insalata in busta. Contaminazione che invece c’è, sempre, in misura più o meno allarmante. La salubrità delle insalate pronte è un tema di grande attualità all’estero. Poche settimane…

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